La quinta settimana del 2017 inizia con i “Giorni della Merla“. Il lunedì non è così particolarmente freddo e il martedì è uno di quei giorni che vorresti passare a letto, sotto le coperte.

Fa freddo, il cielo è grigio, c’è una leggera foschia accompagnata da una pioggerellina fina e costante per tutto il giorno. La voglia di uscire con questo tempo è prossima allo zero, ma visto che in programma ci sono i classici 12 km di brodino, mi faccio coraggio ed esco con Luna al seguito. All’inizio non è per niente piacevole correre immerso nell’umidità, ma dopo 3 km mi scaldo e concludo soddisfatto la sessione di corsa. Gennaio va in archivio con poco più di 300km nelle gambe.

Nebbia in Val PadanaNel primo giorno di febbraio ho in programma un allenamento con 15 ripetute sui 500 metri. Anche in questa giornata il meteo non è dei migliori. Non piove, ma c’è una nebbia che rende l’ambiente calmo e surreale. Mentre corro non incrocio anima viva, così nel corso dei 21km di percorso sono assorto nei miei pensieri, che ogni tanto vengono interrotti da qualche rumore in lontananza.

Giovedì, il giorno della Santa Candelora, sono a riposo. Per questa particolare giornata esiste un proverbio:

Per la santa Candelora
se nevica o se plora
dell’inverno siamo fora;
ma se l’è sole o solicello
siamo sempre a mezzo inverno.

Io il sole non l’ho visto, quindi secondo il proverbio, l’inverno dovrebbe essere finito.

Invece negli Stati Uniti d’America, il 2 febbraio è il giorno della marmotta.

Secondo la tradizione, bisognerebbe osservare la tana di una marmotta. Se l’animale esce e non vede la sua ombra, poiché è nuvoloso, l’inverno finirà presto; mentre se vede la sua ombra, perché splende il sole, si spaventerà e tornerà nel suo rifugio, allora l’inverno continuerà per altre 6 settimane.

In questo 2017, la marmotta Phil ha decretato che vi saranno altre 6 settimane di inverno. Una previsione diametralmente opposta a quella della Candelora.

Il venerdì sembra dar ragione alla marmotta Phil. Dal mio risveglio, fino a mezz’ora prima dell’allenamento, piove a dirotto. In programma ci sono 15km a ritmo lento, l’ideale per portare Luna a correre. Ma quando la chiamo per uscire, lei si rifugia sotto le coperte per non farsi vedere. Il messaggio è chiaro: a Luna non piace correre con la pioggia.

Luna si nasconde sotto le coperte

Sabato vorrei fare un giro sui Colli Euganei, ma purtroppo il tempo non è molto clemente, così mi concedo un giorno di riposo. Domenica mattina mi sveglio un po’ tardi e invece di andare alla marcia podistica di Pontemanco (Due Carrare in provincia di Padova), decido di fare i 28km che ho in programma, in totale autonomia.

La giornata non è particolarmente fredda, alla mia partenza c’è solo un po’ di foschia. Quando giungo al diciasettesimo chilometro inizia a piovere. Da quel momento in poi, non smette più.

In linea generale sono molto soddisfatto degli allenamenti di questa settimana e della condizione raggiunta. Ho ancora un mese di lavoro, prima di prendere parte al primo evento ufficiale: la Treviso Marathon 1.4 alla quale mi sono iscritto proprio lunedì 30 gennaio.