Ormai come da tradizione, il giorno di Santo Stefano sento la necessità di salire in sella alla mia ebike per smaltire l’abbuffata di Natale.

Giusto un anno fa, la pedalata di Santo Stefano non rappresentava solo un giro all’insegna della “depurazione”, ma un traguardo importante. Infatti proprio il 26 dicembre scorso festeggiavo la centesima uscita in ebike; mentre oggi mi sono reso conto che il conteggio è rimasto fermo a 79, per un totale di 5.741 km.

Il buon proposito del 2015 di superare il numero di uscite dell’anno precedente non è andato a buon fine per una serie di imprevisti, tuttavia conto di recuperare nel 2016, visto che avrò anche un giorno in più a disposizione!

La pedalata di questa mattina è stata caratterizzata da una giornata molto umida e nebbiosa. Avevo deciso di salire sui colli Euganei per trovare il sole, ma invece dei raggi di luce, sono stato avvolto da una sempre più persistente coltre di nebbia e da un silenzio surreale. Di tanto in tanto trovavo qualche altro ciclista che compariva all’improvviso come un fantasma e scompariva dopo pochi metri.

Mi sono fermato per immortalare questa giornata in un punto molto panoramico (il Pianoro del Mottolone sopra Arquà Petrarca), dal quale in altre condizioni atmosferiche, ho avuto la fortuna di godere della vista di questi luoghi! Ma come si può vedere dalle foto, la nebbia è stata la protagonista incontrastata, insieme al tasso di umidità di oltre il 90%.

Nella discesa della Cingolina qualche tratto di nebbia è stato trafitto dai raggi di sole, ma sceso in pianura, il grigiore è rimasto fino a sera.