Ultrabericus Winter TrailIn questa prima settimana del 2017 ho ripreso a correre dopo uno stop forzato di 4 settimane. Infatti risaliva a domenica 4 dicembre l’ultima sgroppata, quando in occasione della prima edizione dell’Ultrabericus Winter, appoggiavo male un piede fino a sentire il fatidico “stack”, che sanciva una bella distorsione alla caviglia destra.

In realtà la pausa non è stata senza corse, perché già il giorno di Santo Stefano ne avevo fatta una partecipando alla Marcia dea Brosema di Casalserugo, ma era stato prevalentemente un test per vedere le condizioni della caviglia (che tutto sommato aveva tenuto bene, anche grazie al provvidenziale consiglio del Doc. Nicola incrociato proprio negli ultimi metri).

Dal 2017 si riparte con un grande obiettivo: partecipare all’ultratrail di Gozo del prossimo 6 maggio. Una corsa veramente unica nel suo genere, infatti si percorre tutta la costa della piccola isola di Gozo per un totale di circa 50km e 1400D+. Era da qualche anno che avrei voluto partecipare a questo evento e finalmente nel 2017 ci sono tutte le condizioni per farlo.

La mia preparazione inizia proprio il primo gennaio, con la marcia Winter Running a Teolo. Nonostante il gran sonno della nottata precedente, alle 9.31 sono in strada. Dato il gran freddo decido di spingere sull’acceleratore per riscaldarmi più velocemente. Il risultato finale è una corsa parecchio tirata su un bel percorso nei Colli Euganei da ri-fare da soli o in compagnia.

Ma la prima settimana di gennaio è una settimana di ferie e quindi lunedì 2 ne approfitto per partecipare al trail autogestito “Monte Ricco mi ci ficco“, organizzato da Sergio Marsotto (il più grande conoscitore dei Colli Euganei) nel gruppo T.E.T.T.E. trail nel mondo (Trail-Eco-Trosi-Tratturi-Euganei).

Alle 14.00 siamo ben 8 i partecipanti pronti a scoprire il Monte Ricco sotto la guida del grande Sergio. Tra ripide salite, belle discese e panorami suggestivi, scopro quasi tutti i sentieri di questo colle poco distante da Arquà Petrarca.

Martedì e mercoledì inizio i primi allenamenti in pianura seguendo il programma di coach Marco. Martedì con un bel brodino soleggiato di 12km, mercoledì con 10km seguiti da 6 ripetute sui 400 metri. È proprio in questo secondo giorno che le mie fidate scarpe, le Saucony Zealot ISO, raggiungono il traguardo dei 1.000km. Così nel pomeriggio vado a fare shopping e vado dal fornitore di scarpe di fiducia: 1/6 H a Ponte San Nicolò.

1000km con Saucony Zealot ISO

Essendomi trovato bene con le Zealot, difficilmente potevo cambiare scarpa e sotto gli ottimi consigli di Alberto, passo al nuovo modello: le Saucony Zealot ISO 2.

Chi corre sa bene che le festività sono fatte per correre, così giovedì 6 gennaio, il giorno della befana, lo dedico al mio percorso preferito sui Colli Euganei: il Sentiero Atestino (che tra le tante volte, l’avevo fatto anche in occasione del mio compleanno).

La giornata è fredda, ma molto soleggiata. Parto dal solito parcheggio di Arquà Petrarca e passo prima di fronte alla “spada nella roccia“, scoperta in occasione del trail “Monte Ricco mi ci ficco” e poi in centro paese per addentrarmi nei vari sentieri dei Colli Euganei.

Affronto tutti i saliscendi di questo fantastico percorso e arrivato a Villa Beatrice d’Este, mi concedo un ristoro con i cachi dell’albero situato all’interno delle mura. Essendo ghiotto di cachi, mi è caduta una lacrimuccia vedere tutto quel ben di Dio abbandonato al suo destino per terra.

Prima del rientro ad Arquà Petrarca, affronto il famigerato “Muro del Pianto, una salita bella tosta che porta al pianoro del Mottolone. Su questo percorso sono state create ben 2 classifiche su Strava: una riguardante la prima parte asfaltata (lunga 200 metri con pendenza media del 18%) e una comprendente tutta la salita (lunga 1,3km con pendenza media del 13%).

Dato che nelle settimane in cui sono stato fermo per infortunio, l’amico Giovanni ha provato a soffiarmi il record nella salita completa; quando arrivo ai piedi del primo tratto, mi metto a correre il più forte possibile. Il risultato è stato un mezzo infarto, ma anche un nuovo record, migliore di 4 secondi di quello stabilito da Giovanni, che nel frattempo se la stava spassando a fare altri record tra le piramidi in Messico.

Infine è arrivata la domenica, il giorno per antonomasia del perfetto corridore. Data l’ondata di freddo straordinario, decido di partire in tarda mattinata. La scelta si rivela più che azzeccata. La temperatura alle 10.40 è sempre di un paio di gradi sotto lo zero, ma il sole che splende nell’azzurro cielo, riscalda ogni singolo centimetro del mio corpo.

Cielo domenica 8 gennaio 2017

Il programma del coach prevede 5km a ritmo lento, 10 ripetute sui 200 metri in salita e altri 5km a ritmo lento. Per evitare di fare un giro andata/ritorno per la stessa strada, mi invento un nuovo percorso. Il risultato è un riscaldamento di oltre 7km, la perdita del conto delle ripetute (alla fine sbaglio solo di 1 e sono 11) e un rientro di quasi 5km, per un totale di circa 16km.

Nei primi 8 giorni del 2017, il saldo totale dei chilometri percorsi è di 100 spaccati, neanche a “Ok il prezzo è giusto” potevo far meglio!