Ebike, perché questa scelta?

Sono giunto a questa conclusione dopo alcuni anni, stanco di pedalare solo in pianura e sconfortato da quelle rare volte che affrontavo qualche salita con amici. Per me diventava un vero e proprio calvario, quando arrivavo a casa ero talmente stanco che avevo bisogno di 2 giorni per riprendermi. Certamente tra le varie cause che non mi aiutavano c’erano: il poco allenamento, il peso e l’età.

Il pensiero ricorrente che mi passava per la testa era:

Tutto sommato in pianura con il mio ritmo me la cavo abbastanza bene, ma la salita!! Se ci fosse una bici che mi permetta d’aver un aiuto in salita…

Cominciai a documentarmi in internet e scoprii che esistevano diversi tipi di biciclette elettriche, con caratteristiche differenti. Inoltre capii che era profondamente sbagliato definirle tutte bici elettriche, poiché vengono suddivise in due categorie ben distinte: bici elettrica (BE) e bici a pedalata assistita (BP); qual’è la differenza?

  • La bicicletta elettrica (BE) funziona come un motorino e a meno di non immatricolarla, non è in regola con il codice della strada;
  • La bicicletta a pedalata assistita (BP) ha un motore elettrico che può essere azionato solo contestualmente alla pedalata, praticamente appena si smette di pedalare, l’aiuto del motore cessa.

Dopo aver raccolto informazioni sui vari tipi di e-bike, ne ho scelta una particolarmente adatta alle mie esigenze, con le caratteristiche ideali per affrontare salite e trasportare i miei 80 kg di peso. Scelto il modello, ho iniziato con le mie uscite in e-bike e ovviamente affrontato le prime salite.

Non mi sembrava vero arrivare in cima con tanta facilità e freschezza e vi posso garantire che ho iniziato ad amare ancora di più la bici.

Ora è un vero piacere pedalare ad ogni uscita, ben consapevole che in caso di problemi, ho sempre a disposizione la pedalata assistita che interviene per togliermi da eventuali situazioni critiche. Ma la soddisfazione maggiore è la salita, che fino a qualche anno fa evitavo come la peste e che oggi cerco costantemente, per il piacere che provo nell’affrontarla con la e-bike. Questo perché mi permette di arrivare in cima con la stanchezza giusta e non sfinito, tanto che mi posso godere anche il paesaggio circostante.

Grazie a questo modo rivoluzionario di andare in bici, adatto a tutte le persone e non solo per me, over 60; ho ritrovato il piacere di pedalare, da qui è nato il nome del mio blog: LIBER SUM (ovvero “sono libero”).

Inoltre dal blog parte la mia proposta di ritrovarsi in forma virtuale, rivolta a tutti quelli che vogliono scambiare idee e opinioni sul mondo delle e-bike.

Ma l’obiettivo al quale ambisco è quello di formare un piccolo o grande gruppo di persone, che desiderano pedalare in compagnia e in LIBERTÀ con la e-bike.