Un anno fa il Giro d’Italia passava per le strade dei Colli Euganei. Quelle strade che conosco molto bene e che ho la fortuna di raccontare anche in questo blog. Così nonostante le condizioni meteorologiche sfavorevoli, non mi ero fatto sfuggire l’opportunità di vedere i corridori pedalare e faticare sulla salita che porta a Castelnuovo.

Quest’anno non volevo interrompere la tradizione, e spinto dalla proposta di mia moglie e di mio figlio, sono andato a vedere la tappa regina del 99° Giro d’Italia: la tappa Alpago-Corvara (210km per oltre 6.000 metri di dislivello positivo). Il nostro punto d’osservazione è il Passo Giau, che con i suoi 29 tornanti e i 2.236 metri sopra il livello del mare, promette grande spettacolo.

Al nostro arrivo, nel tardo pomeriggio di venerdì 20 maggio, i lati dei tortuosi tornanti che conducono alla cima del Colle Santa Lucia, sono già stati presi d’assalto da camper, furgoni, auto, gazebi e mini tendoni con tanto di orchestra. Noi ci posizioniamo con il camper al 29° e ultimo tornante, ma la festa è già iniziata da un pezzo e si protrae fino a notte inoltrata con canti, musica, fuochi d’artificio, qualche bicchierino e tanta allegria.

All’alba di sabato 21 maggio 2016 il Passo Giau è più vivo che mai. Migliaia di tifosi giungono sul passo e grazie alla fantastica giornata di sole, noi ci dedichiamo alle nostre passioni.

Io salgo in sella mia e-bike e scendo a valle. Il mio obiettivo è quello di pedalare dal primo tornante fino al GPM: una bella salita di circa 10km con picchi di pendenza che sfiorano il 16%.

Mio figlio, zainetto in spalla e via di corsa in mezzo alla neve, per prepararsi ai suoi prossimi trail.

Mia moglie invece, accompagnata dalla nostra inseparabile cagnolina, a passeggio per il Passo Giau ad ammirare lo splendido panorama che domina tutte le Dolomiti Venete.

Dalle 15.50 in poi è il momento del Giro d’Italia, quello dei corridori. Il passaggio avviene in molti gruppetti, la fatica si vede nel volto di ogni ciclista. Il nostro compito è quello di incitarli, senza distinzioni di nazionalità o squadra, per vederli tagliare il traguardo finale di Corvara che dista ancora più di 40km.

Il nostro weekend prosegue nell’insegna delle due ruote. Domenica 22 maggio in compagnia di mio figlio, ci facciamo una bella pedalata con partenza da La Villa. Il nostro percorso tocca Corvara, Passo Campolongo a quota mt. 1875, e Arabba

Il ritorno è sul medesimo itinerario, con una variante: il Mür dl Giat, affrontato anche dal Giro d’Italia il giorno precedente. Totale 34km con più di 800m di dislivello positivo.

L’appuntamento sarà per il prossimo anno, alla centesima edizione del Giro d’Italia.