A Natale c’è il gran cenone con la famiglia, perciò non ho la possibilità di sfruttare il regalo che mi sono fatto in queste feste natalizie. Ma il 24 dicembre cade di sabato, non si lavora e non devo andare da nessuna parte. Ecco trovato il giorno perfetto per provare la mia nuovissima gravel Specialized Diverge su terreni sterrati, argini e asfalto.

Il percorso è già disegnato nella mia testa: partenza Prato della Valle, arrivo diga di Sottomarina, il tutto passando per Ponte San Nicolò, Roncajette, Bovolenta, Pontelongo, Correzzola e quindi Sottomarina.

Anche il ritorno è già ben delineato nella mia mente: partenza dalla diga di Sottomarina e arrivo in Prato della Valle. Però questa volta passando per Santa Margherita, Codevigo, Corte, Campolongo Maggiore, Vigonovo, Camin e quindi Prato della Valle.

Provo a sentire tra i miei amici se qualcuno è pronto a seguirmi nella mia follia e Stefano accetta. Il piano è quello di passarlo a prendere a Pontelongo per andare a Sottomarina insieme e poi al ritorno di dividere le nostre strade dopo Codevigo.

Oasi Ca di MezzoLa cena aziendale del venerdì sera si fa sentire, così decido di non partire dal Prato della Valle, ma da casa, ovvero da Legnaro. Purtroppo la mattinata è molto umida, con freddo e nebbia, ma non demordo e alle 9:32 sono in sella.

Dopo circa tre quarti d’ora e 20 km di strada, arrivo a Pontelongo, dove un infreddolito Stefano mi sta attendendo. La nebbia è ancora abbastanza fitta, ma quando arriviamo all’Oasi Ca’ di Mezzo si fa spazio nell’umidità un timido sole. La speranza di vedere “la luce” a Sottomarina non è vana!

In un’ora e 45 minuti siamo alla prima rotonda che porta a Sottomarina. Affrontiamo la seconda rotonda e invece di entrare nella strada statale (terza uscita), usciamo alla seconda uscita, come indicato dal percorso descritto sul sito Magico Veneto. Qui scopriamo un sottopassaggio, abbastanza fatiscente e allagato, che ci consente di evitare il traffico e i pericoli della statale.

La nostra pedalata trionfale fino alla diga di Sottomarina è ormai conclusa, ci separano solo gli ultimi 10 chilometri prima di poter ammirare il mare e scattare le doverose foto di rito.

 

Percorso Legnaro Sottomarina in bici

Dopo questa breve sosta, ci attende il ritorno.

La buona notizia è che la giornata si è aperta e i raggi del sole ci tolgono l’umidità accumulata nelle prime ore. La cattiva notizia è che a contrastare l’azione riscaldante del sole, vi è quella di un leggero vento, gelido e contrario. I piedi sono ormai diventati dei cubetti di ghiaccio attaccati alle gambe, mentre il resto del corpo è abbastanza caldo.

La prima parte del ritorno è uguale a quella dell’andata, però poi a Ca’ Bianca cambiamo direzione. Come da programma passiamo Santa Margherita e arriviamo a Codevigo. Qui scambio gli auguri di Natale con Stefano, perché le nostre strade si dividono. Lui torna a casa a Pontelongo, mentre io proseguo il mio itinerario.

Arrivo al Prato della ValleUno ad uno attraverso tutti gli argini e rimango sorpreso dall’ottima elasticità del telaio della mia nuova bici. La stanchezza inizia a farsi sentire, ma alla fine arrivo in Prato della Valle poco prima delle 15 con ancora energie in corpo (infatti dopo devo ancora pedalare per una quindicina di chilometri per arrivare a casa).

Purtroppo al sabato c’è il mercato e non riesco a fare una bella foto panoramica di una delle piazze più grandi d’Europa. Inoltre la lucidità dopo quasi 6 ore in sella inizia a scarseggiare, così mi faccio un misero selfie di fianco a un cassonetto.

Sicuramente dovrò ripetere questi itinerari per migliorare le foto e anche per godermi i panorami con giornate più nitide.

Percorso Sottomarina-Prato della Valle Padova in bici