Quest’anno grazie all’invito del Sig. Maurizio De Concini, titolare della Frisbee (l’azienda che produce le ebike come la mia), ho potuto prendere parte a 3 delle 6 tappe della 38^ edizione del Giro delle Dolomiti, poiché l’organizzazione ha permesso anche alle ebike di partecipare.

Team Frisebbe 38 Giro delle dolomitiI tre giorni trascorsi in compagnia del Team Frisbee sono stati un’esperienza indimenticabile, che mi hanno arricchito sia sotto l’aspetto umano, sia quello tecnico grazie agli utili consigli di Corrado (la nostra ammiraglia) e degli altri ebikers.
Alla tappa dello Stelvio ho anche avuto l’onore di conoscere e pedalare a fianco del mitico Umberto, un veterano del Giro delle Dolomiti e di molte altre avventure internazionali in ebike.

Dopo avervi aggiornato quasi in tempo reale, tramite la pagina Facebook LiberSum (clicca qui per seguirla), ho deciso di fare un piccolo riepilogo di questa fantastica esperienza.

Il mattino di sabato 26 luglio arrivo a Bolzano con il mio camper, parcheggio di fronte alla sede della Frisbee, che mi fornisce attacco corrente e rifornimento idrico.

Nel pomeriggio insieme a Vanni, Claudio e Tonino, gli altri membri del Team Frisbee nella prima tappa del Giro delle Dolomiti, mi reco presso la fiera di Bolzano per ritirare il pacco gara e per assolvere le varie formalità di rito.
Approfittando della bella giornata di sole, salgo in sella alla mia ebike e in compagnia del Sig. Maurizio e di Vanni, che mi fanno da ciceroni, ammiro la splendida città di Bolzano, scoprendo come sia ricca di piste ciclabili che collegano il centro a ogni angolo del paese.
Alla sera vengo ospitato da Vanni e dalla moglie Tiziana, che mi prepara una cena a base di funghi da lei stessa trovati, una vera delizia!

Finalmente arriva domenica 27 luglio e il Giro delle Dolomiti ha inizio! Mi sveglio all’alba e dopo un’abbondante colazione, sono sulla linea di partenza alle 8 in punto. Mi guardo attorno, mi accorgo di essere circondato da quasi un migliaio di ciclisti e nel sottofondo sento un chiacchiericcio di idiomi diversi. Ho la pelle d’oca, sono emozionato nel poter essere presente in una manifestazione così importante, che ospita cicloturisti da tutto il mondo!
Ogni mattina l’emozione si ripete e mi dispiace avere degli impegni che mi impediscano di partecipare a tutte le 6 tappe, ma questa è sicuramente una buona scusa per ripresentarmi l’anno prossimo.

L’organizzazione è perfetta e, a mio avviso, la formula di questo evento è vincente, in quanto permette ai partecipanti una buona aggregazione. Infatti durante i collegamenti la velocità viene imposta da un giudice di gara, e tutti gli atleti devono giustamente mantenerla sino al punto stabilito. Da quel punto in poi inizia il tratto cronometrato e ognuno ha la libertà di sfogare tutte le sue energie per competere contro il tempo e contro gli altri. Al termine della sessione cronometrata, vi è un ristoro, dove decine di volontari si prodigano nel fornire bevande, frutta e dolci.

Dopodiché si riparte nuovamente in gruppo lungo il percorso designato, che grazie al fascino delle Dolomiti, permette di scoprire ogni giorno paesaggi mozzafiato. Come a me, credo che questa esperienza rimanga impressa indelebilmente nella memoria di tutti i partecipanti, infatti oltre ad aver goduto della bellezza indescrivibile degli scenari da cartolina, abbiamo avuto il privilegio di viverla in perfetta armonia delle due ruote.

Dopo circa 30/40 km dal primo ristoro, è prevista una pausa pranzo dove un prato, come per incanto, viene trasformato in un ristorante. Ancora una volta bisogna riconoscere l’ottima organizzazione di questo evento che quest’anno, tra le altre cose, verrà ricordato per una particolarità: il premio “Coppa Baffetto”, un riconoscimento assegnato al ciclista che si contraddistingue per simpatia e goliardia al termine di ogni tappa.

In queste ultime righe voglio fare un plauso sincero a tutti i concorrenti delle bici muscolari, che hanno affrontato le storiche salite con coraggio e caparbietà, infatti ho visto la sofferenza nei loro volti e sentito il respiro sempre più affannoso nei tratti cronometrati.
Anche noi con le ebike, contrariamente a quanto si possa pensare, abbiamo dovuto pedalare e faticare (il giusto) per raggiungere le storiche vette e strappare dei buoni tempi al traguardo; rimane sempre comunque per questi cicloturisti muscolari, tutta la mia stima e ammirazione.

Un ringraziamento particolare al presidente dell’organizzazione, il Gen. Carlo Bosin, al comune di Bolzano, a tutti gli sponsor, a tutti i volontari coinvolti e alle forze dell’ordine che hanno vigilato sulla nostra incolumità.
GRAZIE.

Questo l’elenco delle mie 3 tappe:

Qui puoi vedere tutte le foto del mio Giro delle Dolomiti