L’amico Vanni insieme a sua moglie Tiziana hanno invitato Margherita (la mia signora) e il sottoscritto, a trascorrere un fine settimana per fare una pedalata con le nostre e-bike da Dobbiaco a Cortina.

Siamo partiti venerdì sera 20 giugno con il nostro camper e abbiamo fatto una sosta notturna al parcheggio del palazzo del ghiaccio di Tai di Cadore. Sabato mattina ci siamo alzati presto e dopo una ricca colazione, abbiamo fatto una breve visita al mercatino dell’antiquariato.

Siamo quindi ripartiti per Dobbiaco dove al camping al lago ci attendevano Vanni e Tiziana con il loro camper. Ma appena imboccata la strada principale per Cortina ci siamo imbattuti in un negozio di biciclette che presentava una bella esposizione, esattamente il Racing Point, nel quale abbiamo deciso di fermarci per acquistare un casco per Margherita. Un gentile e preparato titolare ci ha consigliati nella scelta e dopo qualche chiacchiera, abbiamo condiviso la nostra passione per le e-bike, cosa ancora rara da trovare.

Lago di Dobbiaco

Arrivati in tarda mattinata al fantastico campeggio sul lago di Dobbiaco, ci siamo sistemati sulla piazzola vicino a Vanni. Dopo una rapida ricognizione nella quale abbiamo potuto ammirare il suggestivo paesaggio, abbiamo deciso di fare una breve pausa pranzo, con assaggi di specialità portate da Bolzano e Padova.

La meta del pomeriggio era il Lago di Braies, un luogo fantastico e reso ancora più famoso per una serie di film girati da Terence Hill (Un Passo dal Cielo).

Il tragitto dal campeggio al lago è composto da una bella pista ciclabile che a tratti costeggia la statale. La strada è divertente da percorrere, tra valli, saliscendi e una cornice naturale nella quale si ammirano le Dolomiti, è impossibile non rimanere incantati. Arrivati al lago di Braies, abbiamo fatto le foto di rito e preso un buon caffè; la giornata con il sole che splendeva in cielo, ci ha regalato momenti indimenticabili.

3 giorni sulle dolomiti con le nostre ebike

Al ritorno, sempre in sella alle nostre magnifiche e-bike, abbiamo affrontando la discesa a tutta velocità (52 km/h) fino a rientrare nella ciclabile nel bosco a velocità più moderata. Alla fine abbiano percorso 38 km. Mia moglie non credeva ancora di essere riuscita a fare questa percorso con un dislivello di oltre 600 metri (clicca qui per vedere l’itinerario completo).

Rientrati al campo base, dopo una calda doccia, abbiamo concluso la serata con una gustosa pizza.

Domenica 22 giugno è stato il giorno dedicato al percorso Dobbiaco-Cortina. Il tempo era perfetto, una giornata estiva con il sole che splendeva in un azzurro cielo.

Abbiamo iniziamo il nostro percorso con una prima tappa ad un cimitero di guerra. La nostra pedalata è proseguita lungo la ciclabile sterrata, dalla quale abbiamo potuto ammirare tutto lo splendore dei paesaggi che si presentavano dinanzi ai nostri occhi. Il percorso della vecchia ferrovia, che si trova ad un’altitudine compresa tra i 1.200 e 1.500 metri, permette di apprezzare ogni centimetro percorso, dalle gallerie scavate nella roccia ai passaggi sopra le gole profonde.

Margherita e Tiziana affrontano una salita sulla ciclabile per CortinaLe nostre signore sembravano due cicliste professioniste, non perdevano una pedalata e nei punti più impegnativi, si divertivano a superare chiunque si trovasse sulla loro strada. Uomini e donne rimanevano increduli nel veder sfrecciare queste e-bike. Molte persone ci hanno chiesto maggiori informazioni in merito a questi mezzi eccezionali, che permettono a tutti di affrontare percorsi di qualsiasi difficoltà, senza avere una preparazione particolare .

Dopo l’arrivo a Cortina, ci siamo concessi la pausa pranzo con un buon panino e della sana frutta, abbiamo fatto una passeggiatina per il centro del paese come i veri Vips e infine siamo saliti di nuovo in sella alle nostre e-bike verso la strada del ritorno. Arrivati al passo Cimabanche, abbiamo fatto una piccola pausa caffè e quindi ripreso il cammino verso Dobbiaco. Vicino al lago di Landro ci siamo imbattuti in un set cinematografico dove stavano girando alcune scene di un film (che dovrebbe trattarsi della commedia drammatica dal titolo provvisorio “Honig im Kopf” dell’attore e regista tedesco Til Schweiger). Vicino abbiamo trovato una finestra naturale dalla quale siamo riusciti ad ammirare le Tre Cime di Lavaredo con tutto il loro splendore.

Foto di gruppo con alle spalle le 3 Cime di Lavaredo

La giornata si è conclusa con un attivo di 55 km e oltre 800 metri di dislivello (clicca qui per vedere l’itinerario completo).

Vanni e Tiziana dopo una bella doccia sono rientrati a Bolzano, mentre noi ci siamo fermati un’altra notte, perché abbiamo deciso di fare la San Candido-Lienz.

La mattina di lunedì 23 giugno, abbiamo lasciato il campeggio e ci siamo diretti verso San Candido. A Prato alla Drava, tra il confine italo-austriaco, abbiamo trovato un’area sosta nella quale abbiamo parcheggiato il camper.

Dopo essere saliti in sella alle nostre e-bike, abbiamo preso la ciclabile che porta a Lienz, che diversamente della ciclabile di Cortina, è tutta asfaltata. Il percorso costeggia il torrente e attraversa piccoli centri abitati nell’Alta Val Pusteria, passa vicino al castello di Heinfels dove vicino si trova anche la famosa sede della Loaker. La ciclabile in leggera pendenza sino a Lienz è ben segnalata e la maggior parte del percorso si snoda in mezzo al bosco, con una vegetazione verdeggiante.

Arrivo a LienzAlle 12 in punto siamo arrivati a Lienz con un sole splendente, ma un caldo afoso. Ci siamo fermati nei giardini all’ombra a dissetarci e a degustare un panino. Abbiamo girato per il centro città e dopo aver visto delle nubi minacciose in quota, abbiamo deciso di ritornare e di non prendere il trenino, consapevoli della maggiore difficoltà per i circa 40 km di salita e la minaccia di pioggia, perché fiduciosi delle nostre e-bike.

A metà percorso abbiamo trovato un ristoro e ci siamo fermati a degustare un buon strudel e succo di mela. Dopo essere ripartiti, abbiamo sentito le prime gocce di pioggia, ma fortunatamente non ha continuato a piovere. Nonostante l’aiutino delle e-bike, la stanchezza dei tre giorni trascorsi in bici si facevano sentire e Margherita, mi chiedeva sempre più frequentemente quanto mancava all’arrivo. Anche la batteria iniziava a diminuire la sua efficacia, però possiamo dire che ci ha fatto concludere i 74 km, mantenendo ancora una discreta carica (clicca qui per vedere l’itinerario completo)

Questi tre giorni sono stati meravigliosi sia per i posti visitati, sia soprattutto per il modo con cui ci siamo avvicinati, senza l’uso di auto o moto, ma con un mezzo ecologico come la e-bike.

In totale abbiamo percorso quasi 170 km in massima autonomia, senza gli sforzi eccessivi che si sarebbe sottoposta una persona non preparata, rinunciando alla grande soddisfazione di vivere certe emozioni.

Un grazie a Vanni e Tiziana che grazie al loro invito, ci hanno permesso di fare questa bellissima esperienza.

Un grazie anche alla Frisbee che ha saputo sviluppare delle E-BIKE divertenti e affidabili.